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  • DYNAMIC CUP CATANIA 2018

    Sabato 27 ottobre i due atleti under 18 della sezione judo si sono messi alla prova con i migliori cadetti della nazione in occasione della tappa siciliana del Gran Prix valevole per raccogliere preziosi punti per la qualificazione al campionato Italiano che si terrà il prossimo anno.

     

    Michelotti Simone, classe 2003, ha iniziato benissimo il suo percorso battendo per ippon (Il KO del judo) un atleta siciliano. Al secondo turno si è dovuto arrendere al nr. 7 della ranking list, sicuramente più esperto, ma al quale ha dato filo da torcere nonostante il combattimento sia stato veramente duro. Recuperato per potersi giocare comunque la medaglia di bronzo, il riccionese si è scontrato contro un forte atleta della prestigiosa Nippon Napoli che può già vantare tre campioni del mondo al suo attivo. Simone ha tenuto testa dell'atleta campano, passando in vantaggio grazie ad un’ottima tecnica di proiezione in avanti. A un minuto dalla fine la combinazione fra una preparazione atletica ancora non al massimo del riccionese e un peso maggiore del napoletano (Simone ha appena iniziato a gareggiare nella categoria -81 kg ma ancora ne pesa solo 75), ha visto il romagnolo in forte debito d'ossigeno e quindi, a seguito di un attacco scomposto, ha subito un contro colpo valutato ippon, che ha fermato la sua gara.

     

    Tencati Cecilia, classe 2002, si è invece scontrata con una brava atleta lombarda già 17^ in ranking list e undicesima ai campionati italiani di quest'anno. La riccionese ha affrontato l’incontro con estrema determinazione tanto da passare subito in vantaggio. Purtroppo due distrazioni di troppo le sono successivamente costate un incontro che ormai sembrava vinto. La romagnola ha quindi terminato così la trasferta siciliana non essendo ripescata.

     

    "Lottare in Sicilia è stato meraviglioso per i nostri atleti. Ci sono molte società fortissime con campioni a ogni livello, per cui lo stimolo è stato altissimo. Anche se siamo stati lontani dal podio, abbiamo potuto notare che i ragazzi non hanno avuto paura e hanno affrontato gli incontri con determinazione e serenità. Abbiamo visto un ottimo potenziale e siamo molto grati ai ragazzi e alle famiglie, poiché trasferte di questo genere sono costose per tutti, ma il bagaglio di esperienza è stato alto e siamo ottimisti per il futuro".

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